-
Moving forward since 1956
Capire il nostro futuro significa ripercorrere le tappe che hanno ridefinito il nostro modo di generare valore.
In questa sezione, una serie di brevi video racconta l'evoluzione dei nostri pilastri: dalle metodologie strategiche all'impronta industriale, fino alla nostra identità.Esplorate l'anima tecnica e creativa di Bonfiglioli: settant'anni di eccellenza e miglioramento continuo.
-
Vite senza fine
Sogni, Persone, Innovazione
Condividi il tuo capitolo della nostra storia -
Coming soon
-
Coming soon
-
L'industria incontra l'arte: la Collezione Bonfiglioli
Riduttore POP
Autore: Alessandro Ferri DADO
Anno: 2023
Collocazione: Headquarters Bonfiglioli, Calderara di RenoL'opera rappresenta un riduttore in formato gigante e dai colori accesi e vibranti con lo scopo di trasformare un elemento tecnico e funzionale in un'opera d'arte visivamente potente.
Scopri di più sull'opera
L’installazione permanente Riduttore POP è stata realizzata per Bonfiglioli Riduttori e nasce dall'osservazione della produzione industriale dell'azienda, in particolare dalla realizzazione di riduttori di dimensioni eccezionali.
Questi componenti, progettati per macchinari speciali, raggiungono proporzioni straordinarie, superando i tre metri di dimensione. Pur mantenendo la loro funzione tecnica, si trasformano in oggetti di forte impatto visivo, capaci di alterare la percezione della scala e delle proporzioni.
Proprio questa caratteristica ha dato origine a una riflessione sul potenziale estetico e concettuale dell'ingrandimento esasperato, un procedimento creativo tipico della Pop Art, che amplifica e trasforma gli oggetti della quotidianità in icone visive.
L'idea di esporre il riduttore come un'opera di gigantismo è apparsa fin da subito particolarmente stimolante: la sproporzione e l'ingrandimento lo privano della sua identità puramente funzionale, proiettandolo in una dimensione artistica del tutto nuova.
Ho scelto di intervenire sulla sua superficie attraverso un intervento pittorico, con l'intento di distaccarlo dalla sua originaria destinazione d'uso e trasformarlo in un'opera d'arte contemporanea. Le forme del riduttore richiamano la scultura del Novecento, creando un dialogo tra design industriale e ricerca artistica.
Il processo di metamorfosi di questo oggetto è stato l'aspetto più affascinante del progetto: il riduttore, pur conservando la propria imponenza, si libera del contesto produttivo per diventare una scultura dinamica, un'opera che mette in relazione forma e funzione, passato e futuro, ingegneria e arte.
Il risultato finale è un'installazione permanente collocata all'ingresso di Bonfiglioli, dove accoglie i visitatori con una presenza sorprendente e coinvolgente, capace di suscitare curiosità e di invitare a riflettere sulla trasformazione degli oggetti industriali in espressioni artistiche contemporanee.
Metamorfosi
Autore: Alessandro Ferri DADO
Anno: 2021
Collocazione: Headquarters Bonfiglioli, Calderara di RenoIl Murales Metamorfosi vuole rappresentare una narrazione visiva del nome Bonfiglioli, in cui elementi grafici geometrici che "scrivono" il nome dell'azienda si intrecciano e tramite appunto una metamorfosi si trasformano in elementi naturali floreali.
Scopri di più sull'opera
In questo progetto l'artista ha voluto raccontare l'azienda e il suo metodo produttivo, caratterizzato dall'incontro tra la precisione della meccanica e una spiccata capacità creativa.
La collocazione dell'opera riveste un ruolo fondamentale: si sviluppa infatti lungo la parete d'ingresso dello stabilimento principale e si estende fino all'area lounge, uno spazio dedicato ai momenti di pausa e di incontro di dipendenti e collaboratori. Attraverso questa commissione, l'azienda ha scelto di investire nel benessere delle persone, valorizzando l'ambiente di lavoro grazie al dialogo tra arte e impresa.
L'ampiezza della parete ha consentito di sviluppare un lungo fregio in cui prende forma il concetto di Metamorfosi: un processo che conduce dal caos all'ordine e viceversa, in un rapporto di reciproca interdipendenza. L'opera può quindi essere letta in entrambe le direzioni, da sinistra verso destra o da destra verso sinistra, seguendo un flusso continuo di trasformazione.
La metamorfosi si manifesta attraverso forme organiche che si trasformano in figure geometriche costruite secondo una prospettiva isometrica e, allo stesso tempo, figure geometriche che evolvono in elementi naturali, come foglie, fiori e getti d'acqua.
Le forme organiche rappresentano la dimensione più intuitiva e creativa, richiamando la capacità dell'azienda di orientarsi costantemente verso la ricerca, l'innovazione e la sperimentazione. Il fulcro della trasformazione si sviluppa sia attraverso il disegno della scritta Bonfiglioli, sia mediante la ripetizione del motivo grafico distintivo dell'azienda, costituito dalle figure geometriche del cerchio, della goccia e del rombo.
Metamorfosi intende così restituire il carattere di un'impresa in continua evoluzione, capace di muoversi con naturalezza tra ambiti differenti: dalla ricerca al design, dalla precisione meccanica all'intuizione creativa. È proprio questo dinamismo ad averne decretato il successo internazionale, portando l'azienda a distinguersi nel mondo grazie allo sviluppo di numerosi brevetti.
Logo Filogenesi
Autore: Alessandro Ferri DADO
Anno: 2024
Collocazione: Hattingen, GermaniaQuesto murales raffigura la trasformazione del logo Bonfiglioli in un’opera che richiama l'identità, la storia e l’evoluzione dello stabilimento tedesco.
Scopri di più sull'opera
L'opera realizzata presso lo stabilimento tedesco di Bonfiglioli nasce da una specifica richiesta della sede tedesca, con l'obiettivo di raccontare la storia e il percorso dell'azienda dalla sua fondazione fino ai giorni nostri, inserendo all'interno della composizione piccoli dettagli ricchi di significato.
Il soggetto dell'opera è una reinterpretazione tridimensionale del logo Bonfiglioli Riduttori. Gli elementi che lo compongono — il cerchio, il rombo e la goccia — vengono trasformati in una composizione dinamica, armoniosa e ricca di movimento.
Il cerchio prende forma attraverso una catena e un ingranaggio; il rombo si trasforma in una finestra aperta sul futuro, mentre la goccia diventa il simbolo del dialogo tra passato e presente: da un lato il treno, che richiama la memoria delle storiche acciaierie, dall'altro una visione ispirata agli elementi della natura, espressione di una nuova sensibilità progettuale.
Sul lato sinistro dell'opera compare un grande dettaglio meccanico che rappresenta l'estrazione delle risorse dalla terra, evocando le origini della materia e il legame tra industria, tecnologia e territorio.
La composizione si sviluppa come una successione di immagini e frammenti visivi che costruiscono un racconto aperto, privo di una narrazione lineare, ma capace di suggerire connessioni, ricordi e prospettive.
La presenza delle bandiere italiana e tedesca sottolinea il forte legame tra i due Paesi e testimonia la continuità dei valori che Bonfiglioli porta avanti nella propria crescita internazionale.
L'opera è stata collocata all'interno dello spazio espositivo e della sala riunioni dell'azienda con l'intento di valorizzare gli ambienti di lavoro, arricchendoli attraverso il linguaggio dell'arte e contribuendo a creare uno spazio capace di ispirare, accogliere e rappresentare l'identità dell’impresa.
Bonfiglioli's Values
Autore: Alessandro Ferri DADO
Anno: 2024
Collocazione: Headquarters Bonfiglioli, Calderara di RenoMurales realizzato nel giardino dell'headquarter con l'obbiettivo di celebrare e visualizzare i valori fondamentali dell'azienda evidenziando concetti come innovazione, sostenibilità, precisione e collaborazione.
Scopri di più sull'opera
Il murale realizzato presso la sede di Calderara di Reno è un'interpretazione artistica ispirata a Bonfiglioli e ai valori che uniscono e mettono in relazione tutte le sue sedi nel mondo.
L'opera propone una rilettura del logo aziendale attraverso il linguaggio tridimensionale che contraddistingue la ricerca artistica di Alessandro Ferri, dando vita a una composizione dinamica di forme in continuo movimento.
Il murale accoglie le bandiere di tutti i Paesi in cui Bonfiglioli è presente. Alcune di esse rimangono volutamente bianche e monocrome, a simboleggiare il futuro sviluppo e l'espansione internazionale dell'azienda.
La composizione si sviluppa attraverso forme astratte nelle quali emergono i segni distintivi dell'identità Bonfiglioli Riduttori — la goccia, il rombo e il cerchio — immersi in un intreccio di colori, frammenti e superfici che evocano bandiere e fogli mossi dal vento.
Al centro dell'opera, quattro grandi bandiere riportano i valori fondamentali dell'azienda, disposte in forma circolare attorno al simbolo principale, a sottolinearne il ruolo centrale nella cultura e nell'identità di Bonfiglioli.
Il murale è un'esplosione di colori vivaci, una celebrazione visiva capace di interrompere la monotonia dello spazio architettonico e di restituirgli energia, vitalità e armonia, instaurando un dialogo diretto con l'edificio che lo ospita.
L'intervento artistico non si limita a una funzione decorativa, ma si configura come un vero e proprio luogo d'incontro ai piedi dell'edificio. L'opera si integra con lo spazio aperto, con il piccolo giardino e con l'area destinata al passaggio e alla sosta, trasformando questo luogo in una piazza dedicata alla comunicazione, al confronto e alla condivisione.
L'obiettivo è creare uno spazio capace di favorire l'incontro tra persone, idee e valori, dove l'arte diventa uno strumento di dialogo e di appartenenza. Un linguaggio contemporaneo, che intreccia i riferimenti alla street art con i concetti di comunità, collaborazione e crescita collettiva.
Scopri di più sull'opera
Il progetto prende avvio dal desiderio di dare nuova vita a quegli elementi, trasformandoli in oggetti tridimensionali capaci di esprimere il dinamismo e i valori che contraddistinguono l'azienda.
Le forme delle sculture richiamano quelle del murale, reinterpretando il movimento dinamico del riduttore e integrando il motivo dominante delle bandiere, che sembrano avvolgersi e fluttuare attorno a queste strutture idealizzate.
Muovendo da questa stessa ispirazione, Ferri ha dato vita a due sculture che sviluppano e rendono tangibile la visione tridimensionale già suggerita dall'intervento pittorico. L'intento era trasformare un'immagine bidimensionale in un oggetto concreto, traducendo il concetto artistico in un'opera di design contemporaneo.
Attraverso un attento processo di sintesi e reinterpretazione, l'artista ha trasferito i volumi, le tensioni e il dinamismo compositivo del murale in due sculture che diventano autentici oggetti di design. Opere leggere e al tempo stesso dinamiche, capaci di trasmettere una costante sensazione di movimento e fluidità.
Le sculture permettono così di vivere l'essenza del murale in una forma nuova e tridimensionale, proiettandone il linguaggio oltre il contesto architettonico per il quale era stato concepito e rendendolo fruibile come opera autonoma, sospesa tra arte contemporanea, design e identità industriale.
Scopri di più sull'opera
L'autrice dalla ceramica è arrivata alla tela, dove l'acrilico è diventato il suo linguaggio naturale, tra pennello e spatola.
Dipinge seguendo l'emozione: colori vivi e vibranti si alternano a tonalità morbide e pastello.
L'obiettivo è trasformare l'arte in voce e il colore in azione, seminando domande dove regna il silenzio.
Non si limita a osservare il mondo, ma lo invita a trasformarsi.
Scopri di più sull'opera
Il pittore di strada Gomez ha dipinto una straordinaria opera d'arte su parete di 10 metri in piazzale Guido da Montefeltro per il primo grande evento di #ForlìAmoStreetArt – dal degrado al decoro”.L'intervento artistico ha l'obiettivo di valorizzare il patrimonio urbano in chiave contemporanea.Questo evento si inserisce nel più ampio progetto #ForlìAmo che l'Amministrazione Comunale ha promosso già nel 2015 con l'iniziativa“#ForlìAmo-Cerca il Muro” coinvolgendo direttamente i cittadini nella ricognizione di graffiti e scritte da rimuovere e che è poi scaturito in un incontro educativo tra studenti e professionisti del settore.L'opera è realizzata grazie al contributo dell'Azienda Bonfiglioli Riduttori che ha sponsorizzato per intero il lavoro.Gomez è nato nel 1980 a Caracas (Venezuela) ed ha vissuto tra Berlino, Londra e Roma, dove ora risiede. Il suo percorso nella Street Art inizia quando è giovanissimo, con i primi esperimenti su tela da autodidatta, per poi arrivare alle grandi opere sui muri che riprendono la mitologia classica e la storia.Scopri di più sull'opera
È il 2015 quando il Comune di Forlì apre un bando per permettere ad aziende private di prendere in gestione alcune rotonde della città che versano in condizioni di semi-abbandono.
Bonfiglioli si candida per “adottare” la rotonda di fronte allo stabilimento di Forlì e da qui inizia la storia della Rotonda Clementino Bonfiglioli che, in seguito ad un lungo studio e ad un complesso progetto, viene recuperata ed abbellita con prato, piante e Icaro, la statua che accoglie coloro che vengono in visita a Bonfiglioli.
Icaro nasce da un’idea degli studenti del Liceo Artistico e Musicale di Forlì che nel novembre del 2015 vengono invitati presso lo stabilimento Bonfiglioli per vedere da vicino il mondo produttivo e prendere spunto per le proposte d’opera che presenteranno ad un concorso istituito internamente, la cui opera vincitrice sarà quella che verrà posizionata sulla rotonda.
La visita allo stabilimento dà ottimi risultati visibili nei modellini che gli studenti presentano qualche mese dopo.
Una commissione interna, supervisionata da Sonia Bonfiglioli decide che è il progetto dedicato a Icaro a dover essere trasformato in realtà. Si tratta, infatti, di un’installazione ricca di significati: i 41 pali simboleggiano gli anni che lo stabilimento ha compiuto nel 2016, anno dell’inaugurazione della rotonda alla presenza del Sindaco e delle principali Autorità locali. Il materiale scelto, il Corten, ha un gusto di industria; la statua di Icaro, simbolo della città di Forlì, è all’interno di un anello dentato in acciaio a richiamare nuovamente il forte connubio che lega Bonfiglioli a Forlì, la fabbrica alla città; a dimostrazione di quanto Bonfiglioli creda fortemente nella responsabilità sociale verso il territorio che ospita uno dei suoi maggiori stabilimenti produttivi nel mondo.
A suggellare la proficua collaborazione sul territorio, l’intitolazione della rotonda a Clementino Bonfiglioli avvenuta a fine 2020.